Contratto di sviluppo
NATIONAL — Italia · scadenza 31/12/2030
Contratto di sviluppo
Scadenza: 31/12/2030
Fonte: invitalia
Tipo: NATIONAL
Pagina ufficiale: Apri la scheda sulla fonte ufficiale
Scheda (fonte ufficiale)
Descrizione
Per i grandi investimenti nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale
Contratto di sviluppo
Sportello Catene di approvvigionamento strategiche
Sportello Semiconduttori
Sportello Automotive
Sportello Net Zero PNRR
Sportello PN RIC 21-27 e tecnologie STEP
Sportello Sostenibilità processi produttivi PNRR
Altri sportelli PNRR
Fondi PON e POR
Applicazione della disciplina di cui alla sezione 6 del CISAF
Con il DM 24 novembre 2025 sono state applicate ai contratti di sviluppo le disposizioni contenute nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), dedicata agli “Aiuti volti a garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite”. Il nuovo regime si applica, su tutto il territorio nazionale, alle imprese di tutte le dimensioni che presentano progetti mirati alla realizzazione dei prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette e/o dei principali componenti specifici, elencati nell’allegato 1 al decreto stesso, nonché alla produzione delle relative materie prime critiche. L’applicazione del DM può essere estesa, su richiesta delle imprese, anche alle domande già presentate. Gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030.
Avviso importante AVVISO
A partire dalle ore 12.00 del giorno 1° luglio 2025, per effetto del Decreto Direttoriale Mimit 23 giugno 2025 è disposta la chiusura temporanea dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni presentate a valere sullo sportello agevolativo dedicato ai programmi di sviluppo di attività turistiche di cui all’articolo 7 del decreto 9 dicembre 2014.
Con la pubblicazione del decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy del 6 novembre 2024 sono state introdotte alcune modifiche alla disciplina dei contratti di sviluppo. Le novità più rilevanti riguardano una più precisa definizione dei programmi di sviluppo delle attività turistiche, una revisione delle agevolazioni rivolte al settore agroindustriale per programmi di investimento di importo superiore a 50 milioni di euro, nonché l’aggiornamento dell’elenco delle tecnologie ammissibili relative ai progetti di ricerca e sviluppo.
COS'È
Il contratto di sviluppo è l’incentivo per gli investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale.
L’investimento minimo richiesto è di 20 milioni di euro, che si riduce a 7,5 milioni di euro per progetti di trasformazione dei prodotti agricoli e per progetti turistici localizzati nelle aree interne del Paese o che riguardano il recupero di strutture dismesse.
Per investimenti strategici di almeno 50 milioni di euro è prevista una procedura “fast track” con tempi di valutazione più rapidi.
A CHI SI RIVOLGE
Gli incentivi sono rivolti alle Imprese italiane ed estere di ogni dimensione.
I destinatari delle agevolazioni sono:
- Impresa proponente, che promuove l’iniziativa imprenditoriale;
- eventuali Imprese aderenti (fino a un massimo di 4), che realizzano progetti di investimento nell’ambito dello stesso contratto di sviluppo;
- soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
COSA SI PUÒ FARE
Il programma di sviluppo può essere di tipo industriale, agroindustriale, turistico e di tutela ambientale.
È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente connessi e funzionali tra loro.
Per particolari obiettivi di politica industriale possono essere previsti anche fondi dedicati a specifiche finalità, filiere produttive o aree geografiche.